GENAI
Il paradosso dell’AI Literacy: La conoscenza tecnica ostacola la consapevolezza metacognitiva?
Siamo nel mezzo di una transizione epistemologica (spinta dell’intelligenza artificiale generativa) caratterizzata da una tensione fondamentale tra la rapidità con cui evolviamo nella nostra capacità tecnica di creare e utilizzare sistemi sempre più sofisticati e la lentezza con cui la nostra (pesonale ed organizzativa) comprensione concettuale, epistemologica e metacognitiva si adatta a questa nuova realtà tecnologica.
Stiamo vivendo un momento storico in cui i confini tra cognizione umana e computazione
artificiale stanno diventando progressivamente sfumati nel senso fenomenologico e linguistico dell’esperienza quotidiana di interazione con questi sistemi, anche se le differenze ontologiche rimangono profonde, e questa sfumatura crea condizioni ideali per confusione che possono avere conseguenze pratiche significative.
Solo attraverso uno sforzo coordinato e multidisciplinare che affronti esplicitamente questa transizione epistemologica nelle sue dimensioni cognitive, linguistiche, sociali, organizzative e tecnologiche e rifuggendo alle banalizzazioni marketing della “tecnologia a scaffale” sarà possibile trasformare una (empiricamente dimostrata) vulnerabilità in opportnità per lo sviluppo di forme mature, riflessive e criticamente informate di expertise umana nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.